Web Marketing, perché ogni azienda dovrebbe avere un digital magazine

Nell’ultimo decennio, blog digital magazine sono diventati parte integrante della nostra “cultura online”. Anche dopo l’ascesa “markettara” di social network come Facebook, Twitter e Instagram, i blog sono rimasti un imprescindibile strumento di web marketing a disposizione dei brand, visti i risultati – misurabili – che garantiscono.

blog hanno una storia relativamente breve. Il primo spazio web etichettato come “blog” è stato Links.net, creato dallo studente Justin Hall nel 1994 e ancora oggi attivo oggi. Tuttavia, la parola “blog” è stata coniata soltanto nel 1999 dal programmatore Peter Merholz, che aveva abbreviato il termine “weblog”, a sua volta creato nel 1997 da Jorn Barger per descrivere un log della sua attività su internet.

Siamo passati dai 23 blog presenti in rete nel 1999 ai 173 milioni del 2011. Poi, con l’avvento di piattaforme come TumblrWordPress e Squarespace abbiamo perso letteralmente il conto. Nonostante non ci siano statistiche affidabili, si presume che oggi, nel mondo, ci siano centinaia di milioni di blog.

Per anni i blog sono serviti per condividere idee personali, flussi di notizie, passioni e interessi. Alcuni si sono evoluti diventando digital magazine: vere e proprie riviste online, con un piano editoriale definito e contenuti categorizzati. Uno strumento di web marketing che i brand usano per parlare con il proprio audience, pubblicando notizie e approfondimenti sul settore di riferimento. Gli utenti amano i digital magazine: trovano consigli e contenuti utili e informativi, non eccessivamente promozionali.

Il digital magazine ha assunto un ruolo importante nella crescita del business e nella percezione del marchio. Ecco perché.

Il tuo magazine è sotto il TUO controllo
Puntare unicamente sui social per ottenere visibilità? Rischioso: ce ne siamo accorti a gennaio, quando Facebook ha modificato l’algoritmo del feed per favorire i contenuti di amici e familiari rispetto a quelli dei brand, col risultato che i marchi stanno facendo più fatica a interagire col loro audience. Il digital magazine è un canale di proprietà, che può sì essere supportato da altre fonti – PR, influencer e social – ma rimane comunque indipendente rispetto agli altri canali.

I digital magazine portano traffico al sito corporate
Le aziende con un digital magazine ricevono il 97% di link in più verso il loro sito. La rivista online a crescere in termini di popolarità e alimenta l’attività SEO: ogni nuovo post è un’opportunità in più per apparire nei motori di ricerca e indirizzare il traffico. Il blogging aiuta anche a generare una presenza stabile sui social media, visto che i contenuti possono essere condivisi per attirare un pubblico nuovo che non conosceva il marchio. Ogni pubblicazione è una risorsa a lungo termine: è possibile che un post veda il suo traffico crescere costantemente nel tempo, specialmente se è un articolo che offre consigli e risolve problemi ai lettori.

I blog mostrano la personalità del brand
Tramite il digital magazine è possibile creare una reputazione online e offrire una visione approfondita dei valori e della filosofia del brand. I magazine online sono considerati una fonte affidabile di informazioni; sondaggi di settore hanno dimostrato quanto le persone apprezzino l’autenticità dei marchi. Il 63% degli intervistati ha infatti ammesso di acquistare più volentieri da brand considerati “genuini” e “autentici”. E l’autenticità viene spesso misurata dalla comunicazione su blog e canali social del marchio.

Sembra proprio che sarà questo 2018 l’anno della definitiva consacrazione del digital magazine come strumento imprescindibile del web marketing. Oggi, più che mai, non è più possibile ignorare le opportunità offerte dal blogging e l’impatto di questa attività sulla campagna di comunicazione dei brand.

 

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Autore: Gaetano La Montagna

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