Mattarella: “Governo neutrale fino a dicembre o voto”

Scelgano i partiti, con il loro libero comportamento, nella sede propria, il Parlamento, tra queste soluzioni alternative: dare pienezza di funzioni a un governo che sia in carica finché tra di loro non si raggiunga un’intesa per una maggioranza politica e comunque non oltre la fine dell’anno: oppure elezioni subito, nel mese di luglio o in autunno“. E’ quanto ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine del terzo e ultimo ciclo di consultazioni.

Quindi, un governo neutrale ora, fino all’eventuale raggiungimento di una maggioranza – e comunque non oltre dicembre – poi nuove elezioni. L’invito ai partiti è che, “in mancanza di accordi, consentano, attraverso il voto di fiducia, che nasca un governo neutrale rispetto alle forze politiche. Un governo di servizio”.

Oppure un voto in piena estate ma, “a legge elettorale invariata” ha sottolineato Mattarella, ci sarebbero molte incognite e il rischio di ritrovarsi in una situazione simile all’attuale. Anche perché, in piena estate, si “renderebbe difficile l’esercizio del voto agli elettori”.

O ancora, un voto in autunno. Ma in questo caso, ha detto il presidente, “ci sono timori che non vi sia il tempo sufficiente per preparare la legge finanziaria”, facendo riferimento anche all'”inevitabile aumento dell’Iva e con gli effetti recessivi che l’aumento di questa tassa provocherebbe”.

GENTILONI – “Il governo presieduto dall’onorevole Gentiloni ha esaurito la sua funzione e non può essere ulteriormente prorogato, in quanto espresso da una maggioranza parlamentare che non c’è più” ha detto Mattarella. “Un governo politico di minoranza condurrebbe alle elezioni e ritengo, in queste condizioni, che sia più rispettoso della logica democratica che a portare alle elezioni sia un governo non di parte” ha detto ancora il Presidente della Repubblica.

PIENE FUNZIONI – “E’ doveroso dar vita a un nuovo governo, non si può attendere oltre – ha affermato il capo dello Stato -. Continuo ad auspicare, naturalmente un governo con pienezza di funzioni che possa amministrare il nostro Paese senza i limiti operativi di un governo dimissionario, che metta in condizione il Parlamento di svolgere appieno la sua attività, che abbia titolo pieno di rappresentare l’Italia nelle imminenti e importanti scadenze nella Unione europea”.

GOVERNO DI GARANZIA – “Dai partiti è venuta più volte la richiesta di tempo per raggiungere intese. Può essere utile che si prendano ancora del tempo per approfondire il confronto e far maturare, se possibile, un’intesa politica per formare una maggioranza di governo. Ma nel frattempo, in mancanza di accordi, consentano, attraverso il voto di fiducia, che nasca un governo neutrale rispetto alle forze politiche, di servizio” ha detto Mattarella al termine del terzo e ultimo ciclo di consultazioni.

FINANZIARIA – “Laddove si formasse, nei prossimi mesi, una maggioranza parlamentare – ha spiegato il Capo dello Stato – questo governo (neutrale, ndr) si dimetterebbe con immediatezza per lasciare campo libero ad un governo politico. Laddove invece non si raggiungesse alcuna intesa, quel governo neutrale dovrebbe concludere la sua attività a fine dicembre, approvata la manovra finanziaria, per andare subito dopo alle elezioni”. Insomma, “un governo di garanzia, appunto per questo chiederò ai suoi componenti – ha assicurato Mattarella – l’impegno a non candidarsi alle elezioni”.

ESTATE O AUTUNNO – Ma, per quanto riguarda i tempi, le elezioni a giugno non sono possibili. Mentre in piena estate si “renderebbe difficile l’esercizio del voto agli elettori. Si potrebbe fissarle per l’inizio di autunno”, ma “rispetto a quest’ultima ipotesi a me compete far presente alcune preoccupazioni” ha affermato il Presidente. “Che non vi sia, dopo il voto, il tempo per elaborare e approvare – ha spiegato – la manovra finanziaria e il bilancio dello Stato per il prossimo anno, con il conseguente, inevitabile aumento dell’Iva e con gli effetti recessivi che l’aumento di questa tassa provocherebbe. Va considerato anche il rischio ulteriore di esporre la nostra situazione economica a manovre e offensive della speculazione finanziaria sui mercati internazionali”.

Autore: Gaetano La Montagna

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